• Tempo medio di percorrenza 10 ore
  • Lunghezza 32 km
  • Dislivello in salita 330 mt
  • Dislivello in discesa 300 mt

3. Castelnuovo di Garfagnana - Borgo a Mozzano

3. Castelnuovo - Borgo a Mozzano

Da Castelnuovo la Via Provinciale di Monteperpoli conduce in circa 3 Km all’omonimo valico da dove, in breve, si raggiunge il borgo fortificato di Cascio. Dalla piazzetta su cui si affaccia la chiesa parrocchiale di San Lorenzo si stacca la mulattiera che scende a Vescherana, da qui una strada sterrata scende direttamente alla località Broglio, nuovamente sulla provinciale di Monteperpoli che seguiremo per circa un chilometro prima di entrare in Gallicano e salire al castello e alla Pieve di San Iacopo.

Lasciato Gallicano si imbocca il viale alberato che conduce alla Stazione FS di Mologno, girando a destra dopo circa un chilometro per immettersi sulla nuova strada di servizio all’area artigianale del Frascone e raggiungere la SR 445, attraversatala, si imbocca, immediatamente sulla destra, una stretta strada in parte sterrata che sale alle case di San Bernardino e al Pian Grande di Barga. Vista da qui, la cittadina merita veramente il titolo di “uno dei borghi più belli di Italia”. Attraversato tutto il Pian Grande si entra nel centro storico di Barga all’altezza del ponte sul Giardino. Percorrere le strette vie carraie per raggiungere l’Arringo ed entrare nel Duomo illuminato dalla luce rosata del tramonto rimarrà tra i ricordi indelebili di questo viaggio.

Uscendo da Porta Reale sul parcheggio del Fosso, si segue la strada provinciale che, con ampi tornanti, raggiunge Loppia con la sua austera Pieve romanica, una delle più antiche e meglio conservate della valle. Una bella mulattiera selciata conduce in pochi minuti al paese di Filecchio, adagiato su un ampio altipiano coltivato a foraggere e cereali. Attraversato il paese si imbocca a sinistra la strada che collega alla piccola frazione di Pedona, da dove, una strada pedonale raggiunge in pochi minuti Ponte all’Ania sulla strada regionale 445 che imboccheremo a sinistra. Subito dopo aver attraversato il ponte sul torrente Ania, una ripida strada pedonale conduce alla Chiesa di Pian di Coreglia, altro paese allungato sul un altopiano che ha visto in questi ultimi anni un notevole sviluppo di attività commerciali e artigianali, tanto da perdere quasi totalmente le sue originarie caratteristiche agricole. Dalla Piazza delle botteghe la nuova viabilità di servizio all’area artigianale ci porta, inaspettatamente, di fronte ad una ampia veduta del borgo di Ghivizzano Alto, cinto da possenti mura castellane e dominato dalla sua torre medievale, dimora dei Castracani, signori di Lucca. Seguendo Vicolo di Renaio e superato il ponte sul torrente Segone, si attraversa il borgo uscendo dalla Porta del Portello sul parcheggio di Via Grettaglie che seguiamo a scendere in direzione di Calavorno. Tenendo le indicazioni per il campo sportivo, (via dezza e via di mezzo) si rimane lontani dal traffico della strada regionale fino a raggiungerla poco prima del passaggio a livello. Da questo punto in poi e per alcuni chilometri, dovremmo prestare molta attenzione alle auto e ai mezzi pesanti che transitano sulla fondovalle. Superato il passaggio a livello e attraversato il ponte sul Serchio, si entra, infatti, sulla Via Ludovica, passando dall’area attrezzata con tavoli e panche per la sosta dei pellegrini. Si attraversa Pian della Rocca per la strada interna tornando nuovamente sulla provinciale nel punto in cui si divide in una doppia corsia. Costeggiando sulla sinistra il muro che separa dalla ferrovia, appare, subito imponente, il grande arco di pietra del Ponte del Diavolo, simbolica porta d’accesso alla valle del Serchio e a Borgo Mozzano, il paese delle azalee.

Salire a Barga incide per 6 km e un’ora e mezzo in più sulla giornata già lunga. L’alternativa è quella di proseguire da Mologno per Fornaci di Barga e Filecchio direttamente.

Allegati

PDF - Cartoguida terza tappa [276,30kB]