Consigli e sicurezza

Gli itinerari si snodano, in genere, su vecchie mulattiere e sentieri facilmente accessibili, segnalati anche dal CAI. Per alcune tappe o tratti di tappa, dove il percorso può presentare delle difficoltà, sono indicate opportune varianti, che consentono di utilizzare sentieri più comodi ed agevoli.

Il Garfagnana Trekking è segnalato con segnavia bianco-rosso e la sigla GT, salvo utilizzare la numerazione CAI quando il tracciato coincide. Altri sentieri possono avere colorazioni diverse e e che sono specificate nella loro descrizione.

Per i percorsi in quota non ci sono mai grandi problemi di visibilità (porre attenzione, comunque, in caso di nebbia) e di manutenzione; alcuni tratti, alle quote più basse, sono soggetti ad una rapida copertura da parte della vegetazione, ed è qui che si dovrà porre molta più attenzione alla segnaletica. E’ buona norma, in caso di incertezza, ritornare sui propri passi e verificare la presenza della segnaletica, così come non devono mancare nello zaino, carte topografiche e bussola.

La Garfagnana è una valle interna caratterizzata da inverni, generalmente, freddi. Spesso la neve ricopre le cime fino al mese di maggio e alcuni percorsi in quota possono diventare difficili da seguire, se non con attrezzature specifiche.

In piena estate, invece, un problema può essere rappresentato dal caldo eccessivo, specie nel versante apuano, dove pochi sono anche i punti di rifornimento di acqua.

Prima di partire è sempre bene informarsi sull’accessibilità dei percorsi, sull’apertura dei punti tappa e sulle condizioni meteorologiche presso lo I.A.T. Garfagnana di Castelnuovo Garfagnana, dove è anche possibile prenotare i pernottamenti, avere suggerimenti per percorsi personalizzati, acquistare libri e cartine specifiche o contattare una Guida Ambientale.

In caso di difficoltà o incidente Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico: 118