Traversata delle Apuane

In programma il 27 agosto 2018

Da Lunedì 27 Agosto a Domenica 2 Settembre

La traversata delle Alpi Apuane è un viaggio affascinante che permette di godere appieno della bellezza di un territorio unico nel suo genere. Questa suggestiva catena di monti, famosa per il marmo pregiato, la storia plurimillenaria e i panorami inconfondibili, corre parallela al Mar Tirreno nella parte settentrionale della Toscana. Percorreremo antiche mulattiere, storiche vie di Lizza e ardite strade settecentesche, immersi in una natura generosa, visiteremo caratteristici paesi e alpeggi abbandonati ricordo di una civiltà sapiente e laboriosa.
Un viaggio emozionante, dai forti sapori antichi, che erano i sapori migliori.
Tre guide che si alterneranno su questo cammino, per accompagnare, raccontare, condividere le ricchezze umane, artistiche e naturali di una terra a volte generosa, a volte avara, ma da un carattere unico.

Primo giorno: Camaiore 40m – Casoli 403m – San Rocchino 801m – Alpe della Grotta 865m – Tempo: 3.30h Disl. 850m in salita 50m in discesa

Dalla bella conca di Camaiore ci dirigiamo nel solco del canale Lombricese fino alla località di Candalla, nascosta nel fondovalle tra balze, rupi calcaree e acque spumeggianti. Una mulattiera risale il versante sud-est della montagna, fino a raggiungere il paesello di Casoli. Oltrepassato il borgo raggiungiamo la chiesetta della foce di San Rocchino, tra casolari sparsi e ampi terrazzamenti ancora in parte coltivati.
Si scavalca il crinale e, costeggiando le balze rocciose del monte Matanna tra saliscendi nel fitto bosco, si arriva al rifugio Forte dei Marmi in località Alpe Della Grotta, di fronte alle pareti calcaree del monte Procinto e del monte Nona. Notte in Rifugio.

Secondo giorno: Alpe della Grotta 865m – Pruno 480m – Mosceta 1180m – Tempo: 6h Disl. 800m in salita 500m in discesa

Partendo dal rifugio aggiriamo il torrione cilindrico del procinto e dei bimbi e raggiungiamo tra boschi di castagno e di carpino la fonte di Moscoso. Da qui scendiamo al paese di Cardoso, teatro della terribile alluvione del 1996 e, passando vicino al Mulino del Castagno ancora in attività, saliamo al caratteristico paesello di Pruno. Dal paese imbocchiamo la mulattiera che si inerpica fra splendidi boschi di castagno e che ci conduce fino all’antico alpeggio di Le Caselle da cui si gode una favolosa vista sul paesaggio circostante. Il sentiero si snoda ora fra ampi prati e ci conduce, attraverso il Passo dell’Alpino, fino al valico della Foce di Mosceta e al vicino rifugio Del Freo. Notte in Rifugio.

Terzo giorno: Mosceta 1180m – Pania della Croce 1859m – Rifugio Rossi 1600m – Tempo: 4h Disl. 700m in salita 275m in discesa

La tappa prevede l’ascensione alla Pania della Croce, la montagna più famosa delle Apuane, da dove si gode un panorama superbo su gran parte della Toscana. Il sentiero risale tutto il versante ovest della montagna e raggiunge il crinale nei pressi della spalla settentrionale, da dove, per cresta rocciosa e aerea, si raggiunge facilmente la panoramica cima. Tornando indietro fino alla spalla, si scende nel versante est chiamato Vallone dell’Inferno, si oltrepassa la buca della neve e si raggiunge in breve il rifugio Rossi, adagiato sui prati settentrionali dell’Uomo Morto, proprio al centro del massiccio tra la Pania Secca, il Pizzo delle Saette e la Pania della Croce. Notte in Rifugio.

Quarto giorno: Rifugio Rossi 1600m – Puntato 1000m – Rifugio Puliti 1013m – Tempo: 6h Disl. 550m in salita 1150m in discesa

Dal rifugio Rossi scendiamo nel vallone glaciale di Borra di Canala, intagliato tra l’altopiano carsico della Pianizza e della Vetricia. Raggiunto il fondo del vallone entriamo nella faggeta, svoltiamo a sinistra sul sentiero n. 127, poi a destra sul n. 9 e raggiungiamo il fiabesco paesello abbandonato di Col di Favilla, immerso nelle selve di castagni e dominato dal Pizzo delle Saette. In breve raggiungiamo il suggestivo alpeggio di Puntato, adagiato tra i prati e i boschi del versante nord del Mt. Corchia. Attraversato il valico di Fociomboli, con vista spettacolare sulla marina e i torrioni del Corchia, scendiamo al Passo Croce e al Colle Cipollaio. Oltrepassati i casolari di Betigna infine arriviamo al paese di Arni e al vicino rifugio Puliti. Notte in rifugio.

Quinto giorno: Rifugio Puliti 1013m – Arnetola 967m – Rifugio Nello Conti 1442m
Tempo: 6h Disl. 1150m in salita 710m in discesa

Risaliamo faticosamente la marmifera diretta alle cave di Piastreto, sino a guadagnare le ampie distese di prati di Passo Sella, tra la valle di Arni e di Arnetola, in vista della Tambura. L’ambiente è suggestivo ed evidenzia il contrasto tra il dirupato versante Versiliese, sconvolto dalle cave e l’ameno e rilassante verde della Garfagnana. Raggiunta la conca di Arnetola, ci immettiamo sull’antico tracciato della settecentesca Via Vandelli e risaliamo sino a Passo Tambura. Dal valico scendiamo nel versante Massese delle Alpi Apuane al rifugio Nello Conti ai Campaniletti. Notte in rifugio.

Sesto giorno: Rifugio Nello Conti 1442m – Monte Tambura 1895m – Rif. Orto di Donna 1500m
Tempo: 5.30h Disl. 550m in salita 500m in discesa

Dal rifugio Nello Conti si raggiunge la spettacolare vetta del Monte Tambura, il punto più alto del nostro viaggio, dove la vista spazia su tutta la catena delle Alpi Apuane e il vicino Appennino. Scendendo lungo la cresta nord raggiungiamo l’evidente Passo della Focolaccia, su cui è intagliata una grossa cava. Ci accompagnano le gobbe del monte Cavallo e la piramidale sagoma del monte Pisanino, la più alta cima delle Apuane. Raggiunta la foce di Cardeto scendiamo lievemente nella testata della Val Serenaia, costeggiando i versanti nord del monte Cavallo e Contrario, raggiungiamo nella faggeta il rifugio Orto di Donna, in vista del monte Grondilice e del Pizzo d’Uccello. Notte in Rifugio.

Settimo giorno: Rifugio Orto di Donna 1500m – Vinca 808m Equi Terme 250m
Tempo: 5.30h Disl. 50m in salita 1300m in discesa

Tappa conclusiva del nostro viaggio, varia e interessante per l’alto valore paesaggistico. La valle di Vinca si presenta integra per l’assenza di bacini estrattivi, boscosa in basso, alpestre nelle cime che gli fanno da corona : il Sagro, la Cresta Garnerone, il Pizzo d’Uccello. Raggiunto il villaggio di Vinca, si scende a Equi Terme per un’antica mulattiera che nel primo tratto è scavata a ridosso della parete rocciosa., incontrando numerose Cappelle Votive, segno tangibile della religiosità popolare di un tempo e le poche case del paesello di Aiola.

Costo:200 euro a persona (servizio guida)
Spese previste: 250 euro circa
Cosa portare: zaino, sacco lenzuolo, scarponi da trekking, torcia, mantella per la pioggia, borraccia, calze resistenti, giacca a vento, occhiali da sole, bastoncini (facoltativi), creme solari, maglione di pile, ricambi, ciabatte per rifugio.
Minimo partecipanti: 5
Difficoltà: escursione per persone abituate a camminare
Sistemazione: Rifugi
Pasti: pranzi al sacco, cene in rifugio.
Ritrovo: primo giorno ore 12.00 stazione di Viareggio
Arrivo: settimo giorno ore 15.00 circa stazione di Equi Terme

Per maggiori informazioni e prenotazioni: cell 3293618235 email info@emozionambiente.it – www.emozionambiente.it